domenica 30 marzo 2008

Perchè le donne non sanno leggere le cartine...

e gli uomini non si fermano mai a chiedere?
Libro curioso ed interessante scritto da Allan&Barbara Pease, coppia di psicoterapeuti austrialiani che hanno trovato un filone d'oro che sicuramente gli garantisce ricavi sostanziosi visto che sullo stesso genere hanno scritto numerosi altri libri.
La narrazione è avvincente, semplice e facilmente comprensibile anche quando si affrontano le differenze neurologiche e biologiche tra uomo e donna che tanto influenzano le differenze caratteriali e comportamentali tra i due sessi.
Non so se quanto scritto sia effettivamente supportato scientificamente e se dal 2001i coniugi Pease abbiano in qualche maniera modificato le loro teorie, ma sicuramente si tratta di una piacevole lettura che permette di inquadrare in un ottica differente le diversità oggettivamente esistenti tra uomo e donna.
Per la cronaca qualche volta io riesco ad interpretare una cartina ( non sempre....)
Buona lettura

Cornuti & mazziati

Cornuti & mazziati, la dura vita degli arbitri.
Avendo fatto l'arbitro di calcio AIA per 6 anni questo libro mi ha decisamente incuriosito per il fatto di riassumere quello che può accadere ad un arbitro di calcio nei campi di periferia. Non è incentrato su episodi sportivi ma su episodi di cronaca nera e sulla base dei referti dei giudici sportivi.
Una realtà che riporta nei campi di periferia, dove c'è polvere. sudore ed esaltazione che talvolta vede l'arbitro e la terna arbitrale nel suo complesso vittime delle interperanze dei giocatori e del pubblico!!
Il libro è un pò pesante, spezzettato e scritto in maniera impersonale e con piglio di un giornalista di cronaca nera...senza nessuna simpatia per i poveri arbitri!
Insomma, solo se siete arbitri di calcio e volete ridere sulle disgrazie di alcuni colleghi o se siete teppisti che cercano nuove idee per infierire su una categoria vilipesa come quella degli arbitri vale la pena di leggere questo libro.

mercoledì 12 marzo 2008

AUGURI DANIELA

Oggi è il compleanno di Daniela L.
Ci siamo sentite velocemente per telefono per gli auguri e devo dire di averla trovata particolarmente aggressiva per il lavoro...( in effetti il termine sarebbe un altro ma non mi pare il caso di publicarlo su un post aperto)
Cara Daniela, questo post è dedicato a te e contiene una parte delle cose ti avrei detto se avessi avuto la possibilità di festeggiare con te il tuo compleanno.
Cerca di festeggiare il tuo compleanno con tutta la serenità che ti è concessa, come ricordarai altrimenti questo giorno quando sarai vecchia? il giorno dell'incazzo in algeria? ma dai...
Cerca di festeggiare con gli amici che hai lì vicini, sicuramente sono pochi rispetto a quelli che ti aspettano in giro per il mondo e vorrebbero festeggiare con te in questo momento, ma sono coloro che in questo momento possono vivere la tua quotidianità.
Cerca di pensare positivo, non sempre gli eventi ci sono favorevoli ma i piccoli imprevisti possono essere un occasione per focalizzare meglio desideri, aspirazioni e obiettivi da raggiungere.
Questa è la parte buonista, poi Daniela, mi conosci ...fagli sputare l'anima!!
Sai che mi fanno quasi tenerezza nonchè pietà..non si sono resi conto di chi si trovano a fronteggiare!
Ti abbraccio e ti aspetto per brindare insieme al tuo compleanno.

giovedì 6 marzo 2008

Ex and the city

Sono da una vita che non scrivo nel blog a causa del troppo lavoro che non mi lascia tempo libero ed oggi visto che sono a casa,a letto, stroncata da un paninetto con maionese, funghi e wustel ho deciso di provvedere inserendo un commento sull'ultimo libro che ho letto: Ex and the city.
Si è trattato di un acquisto emozionale fatto in libreria e che mi ha inizialmente intrigato per i commenti dell'ultima di copertina "ho riso fino alle lacrime leggendo Ex and the city, lo dovrebbe passare gratuitamenete la mutua per i cuori infranti!!" eccetera eccetera...
Ed invece è una delusione totale, scontato, con riferimenti che sono + comprensibili per gli anglossassoni, ma soprattutto un susseguirsi di consigli scontati che nulla di particolare insegnano per soppravivvere al fatto di essere mollata.
Nella vita ci siamo passati tutti e tutti siamo sopravissuti magari con un un pò di lacrime e sofferanza...ma leggere questo libro è decisamente da masochisti!!
Conclusione: lo sconsiglio vivamente.